L'oracolo
 

Apigliano (Martano)

Introduzione


Il villaggio di Apigliano era situato intorno alla chiesa di San Lorenzo, visibile dalla provinciale Martano-Soleto, a tre km dal centro urbano. Attestato per la prima volta dalle fonti nella metà del XIV secolo, ed abbandonato prima del 1537-40, gli scavi hanno dimostrato che il villaggio esisteva già in età bizantina, almeno dal IX-X Secolo.

Descrizione


Dal 1997 l'Università degli Studi di Lecce (Dipartimento di Beni Culturali), svolge scavi archeologici al casale medievale abbandonato di Apigliano, sotto la direzione del prof. Paul Arthur.Le testimonianze archeologiche più antiche, salvo qualche oggetto preistorico e di età romana imperiale, riferiscono probabilmente di un chorion o unità fiscale bizantina.Fondazioni di muro a secco o in terra, un acciottolato, un forno per la lavorazione del ferro ed altri rinvenimenti, attestano un insediamento già di una certa importanza durante il X secolo.Nulla si sa, ancora, del periodo normanno-svevo. In età angioina venne costruita una delle quattro chiese attestate nel villaggio, rinvenuta negli scavi e forse dedicata a San Giorgio.Dentro e fuori la chiesa sono state rinvenute decine di tombe ed ossari contenenti i resti della popolazione contadina, con lastre tombali a volte recanti graffiti, compreso il gioco del , tris" ed una scacchiera.Le altre chiese attestate comprendono San Lorenzo, ancora in piedi, San Nicola e San Biagio, edificata presso il palazzo baronale, probabilmente sul luogo dell'attuale masseria Apigliani piccolo. Inoltre, sono state rinvenute due capanne del villaggio basso medievale, nonché un'ingente quantità di frammenti di ceramica molta della quale prodotta nel vicino paese di Cutrofiano.Il progetto di scavo, portato avanti anche col sostegno del proprietario A. Mancarella, del Comune di Martano, e delle ditte Eureka, Pasta Pedone, Supermercati Dok e Nuova Generazione, è il primo ad indagare sistematicamente un villaggio medievale nell'italia meridionale, con risultati preliminari che già permettono di rivedere alcuni presupposti storici.

Conclusioni





(Pubblicato il 11 Settembre 2009)